N.2 2025 - Lettura, progresso umano e sviluppo economico: una prospettiva europea

Navigazione dei contenuti del fascicolo

In che lingua pubblichiamo quando pubblichiamo in Europa?

Maria Teresa Carbone

autrice, giornalista e traduttrice, mariateresa.carbone@uniroma3.it

Per tutti i siti web la data di ultima consultazione èil 13 ottobre 2025.

Abstract

Un cambiamento significativo sta rimodellando il panorama editoriale europeo, con l'inglese che sta diventando sempre più la lingua di lettura preferita, soprattutto tra le giovani generazioni del Nord Europa. Paesi come Svezia e Paesi Bassi registrano alte percentuali di lettura in inglese, trainate da solide competenze linguistiche e da una forte esposizione culturale. In Francia, Germania e Italia, il predominio dell'inglese è più sfumato: la Francia protegge il suo patrimonio linguistico attraverso quote legali, la Germania ha un ampio mercato per i libri in lingua inglese supportato dalle tendenze dei social media e l'Italia mostra un interesse crescente nonostante una minore conoscenza dell'inglese. Le comunità linguistiche più piccole, tra cui quella ungherese, polacca e lituana, promuovono attivamente le traduzioni della propria letteratura nazionale all'estero per mantenere una visibilità culturale. L'ascesa della letteratura rumena, sostenuta da programmi di traduzione e dal successo internazionale di autori come Mircea Cărtărescu, rappresenta un esempio riuscito di diffusione culturale. Nel frattempo, Spagna e Portogallo registrano una solida lettura interna ma un'esportazione limitata delle loro opere all'interno del mercato europeo, frenata in parte da vincoli strutturali nella promozione delle traduzioni e da pregiudizi di mercato. In tutta Europa, la sfida rimane quella di bilanciare l'inevitabile prevalenza dell'inglese con gli sforzi per sostenere la diversità linguistica e migliorare la circolazione della letteratura tradotta, preservando così il ricco mosaico culturale del continente.

English abstract

A significant shift is reshaping the European publishing landscape, with English increasingly becoming the default language of reading, especially among younger generations in Northern Europe. Countries like Sweden and the Netherlands report high percentages of English reading, driven by strong language skills and cultural exposure. In France, Germany, and Italy, the dominance of English is more nuanced: France protects its linguistic heritage through legal quotas, Germany has a large market for English-language books supported by social media trends, and Italy shows growing interest despite lower overall English proficiency. Smaller language communities, including Hungarian, Polish, and Lithuanian, actively promote translations of their national literature abroad to maintain cultural visibility. The rise of Romanian literature, propelled by translation programs and international acclaim for authors like Mircea Cărtărescu, exemplifies successful cultural dissemination. Meanwhile, Spain and Portugal experience robust domestic reading but limited exportation of their works within the European market, hindered partially by structural constraints in translation promotion and market biases. Across Europe, the challenge remains balancing the unavoidable prevalence of English with efforts to sustain linguistic diversity and enhance the circulation of translated literature, thus preserving the continent’s rich cultural mosaic.

DOI: 10.3302/2421-3810-202502-057-01