N.2 2025 - Lettura, progresso umano e sviluppo economico: una prospettiva europea

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Leggere in Europa. ‘Chiedimi come sto. Per un welfare culturale degli adolescenti’

Maurizio Caminito

Bibliotecario, ex Presidente Forum del libro, maurizio@maucaminito.it

Abstract

Da non molto tempo nel nostro Paese si è iniziato a parlare di esperienze di welfare socioculturale, in grado, cioè, di tenere insieme le diverse e numerose declinazioni della cultura con la tutela del benessere complessivo della persona. In questo senso appare particolarmente significativa la nascita e lo sviluppo di biblioteche, centri culturali e poli museali in grado di generare e rafforzare questa sinergia. Spazi di aggregazione per le comunità, luoghi dove studiare, sperimentare la promozione del lavoro agile e sostenere misure di conciliazione o, ancora, laboratori in cui costruire processi di inclusione per individui e gruppi che corrono il rischio di restare ai margini della società. Quindi, Italia e in altri paesi, il welfare culturale si sta concretizzando in diverse iniziative, ad alcune delle quali, centrate soprattutto sulla lettura, è stata data voce nel corso dell’incontro che si è tenuto il 31 marzo 2025 a Bologna, nell’ambito della Fiera Internazionale del libro per ragazzi, che rappresenta il secondo dei tre seminari che hanno accompagnato il Passaparola 2024/2025 del Forum del libro: ‘Leggere in Europa’ (Passaparola – Lettura, sviluppo e azioni di sistema. Leggere in Europa). Il primo seminario, che si era tenuto a Roma il 21 febbraio, ha avuto come tema: ‘Lettura, sviluppo e azioni di sistema’. Il terzo seminario, ‘In quale lingua leggiamo, quando leggiamo in Europa?’ a cura di Maria Teresa Carbone ha avuto luogo il 16 maggio all’interno del Salone internazionale del libro di Torino, sul tema della traduzione, con la partecipazione di Christoph Bläsi, Ella Sher, Bruno Mazzoni e Grzegorz Jankowicz,

L’incontro di Bologna è stato introdotto da Chiara Faggiolani e coordinato da Maurizio Caminito. Vi hanno partecipato: Simone Piccinini (Progetto Xanadu, Associazione Hamelin); Lucia Tringali (Progetto How do you feel?); Catia Cavatorti (Cooperativa Re.Search, Laboratori Bibliosociali); Antonella Fallerini, Valentina Rovacchi e Elisabetta Tamburini (Sapienza Università di Roma); Ludovica Azzali (Radioimmaginaria).

English abstract

READING IN EUROPE. ‘ASK ME HOW I’M DOING. FOR A CULTURAL WELFARE FOR ADOLESCENTS’

Not so long ago in our country, we started to talk about socio-cultural welfare experiences, capable of bringing together the various and numerous facets of culture with the protection of the overall well-being of the individual. In this sense, the birth and development of libraries, cultural centres and museum centres capable of generating and strengthening this synergy appears particularly significant. Spaces of aggregation for communities, places where to study, experiment the promotion of agile work and support reconciliation measures or, again, laboratories in which to build inclusion processes for individuals and groups that run the risk of remaining on the margins of society. Thus, in Italy and in other countries, cultural welfare is taking shape in various initiatives, some of which, centred above all on reading, were given voice during the meeting held on 31 March 2025 in Bologna, as part of the International Children's Book Fair, representing the second of the three seminars accompanying the Passaparola 2024/25 of the Book Forum: Reading in Europe.

The first seminar, held in Rome on 21 February, had as its theme: Reading, development and system actions. The third seminar, ‘In which language do we read, when we read in Europe?’ organised by Maria Teresa Carbone took place on 16 May within the International Book Fair in Turin, on the topic of translation, with the participation of Christoph Bläsi, Ella Sher, Bruno Mazzoni and Grzegorz Jankowicz, The Bologna meeting was introduced by Chiara Faggiolani and coordinated by Maurizio Caminito. Participants included: Simone Piccinini (Progetto Xanadu, Hamelin Association); Lucia Tringali (Progetto How do you feel?); Catia Cavatorti (Cooperativa Re.Search, Laboratori Bibliosociali); Antonella Fallerini, Valentina Rovacchi and Elisabetta Tamburini (Sapienza University of Rome); Ludovica Azzali (Radioimmaginaria).

DOI: 10.3302/2421-3810-202502-029-01