N.2 2025 - Lettura, progresso umano e sviluppo economico: una prospettiva europea

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Presentazione

A cura di Chiara Faggiolani

Presidente Forum del libro

Queste pagine nascono dal percorso di ricerca e confronto promosso dal Forum del libro nel 2025 con il ciclo di tre seminari relativi al percorso ‘Leggere in Europa: Lettura, progresso umano, sviluppo economico’. Un itinerario articolato che ha posto al centro il nesso tra lettura, sviluppo culturale e crescita economica, collocandolo in una cornice europea e nel più ampio dibattito contemporaneo sul valore della conoscenza e delle competenze come beni comuni.

Prima di entrare nel merito dei contenuti, è opportuno ricordare la specificità del Forum del libro: un’associazione che, da oltre vent’anni, promuove la lettura in Italia attraverso un approccio sistemico e inclusivo. Il Forum riunisce gli attori dell’intera filiera del libro – editori, librai, bibliotecari, insegnanti, studiosi – con la convinzione che la promozione della lettura non possa essere affrontata come un tema settoriale, ma come una sfida collettiva, trasversale e profondamente connessa alle politiche pubbliche, alla partecipazione sociale e al benessere delle comunità.

Il percorso ‘Leggere in Europa’ è stato reso possibile grazie al sostegno di BPER Banca e dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, che hanno condiviso con il Forum la convinzione che investire nella lettura significhi investire nel capitale umano, nella coesione sociale e nella democrazia culturale.

Il primo seminario, svoltosi a Roma il 21 febbraio 2025 nell’ambito dell’annuale Passaparola del Forum del libro, ha avuto come tema ‘Lettura, sviluppo e azioni di sistema’. L’incontro ha inteso superare la tradizionale dicotomia tra cultura ed economia, esplorando la lettura come infrastruttura del benessere e leva di sviluppo. Tre prospettive hanno orientato il dibattito: quella istituzionale e politica, con l’intervento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli; quella intermedia, con la partecipazione di fondazioni e imprese impegnate in progetti di promozione della lettura; e quella territoriale, rappresentata da esperienze locali dal basso che mostrano la capacità della lettura di generare innovazione sociale e capitale relazionale.

Le riflessioni emerse hanno evidenziato l’urgenza di riconoscere la lettura come strumento di progresso umano, capace di incidere tanto sui comportamenti individuali quanto sulle dinamiche collettive attraverso un’azione profondamente trasformativa. In questa prospettiva, la lettura non è soltanto un’azione culturale, ma anche un indicatore della qualità della vita – come evidenziato per altro dal Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (BES) dell’Istat – e un fattore che riflette il grado di coesione, inclusione e partecipazione sociale di una comunità. Allo stesso tempo, rappresenta un terreno privilegiato di collaborazione tra pubblico e privato, tra cultura e impresa, tra dimensione locale e orizzonte globale.

Il secondo seminario, ‘Chiedimi come sto’, svoltosi a Bologna il 31 marzo 2025 durante la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi, ha approfondito il legame tra lettura e benessere per gli adolescenti a partire dalla ricerca ‘Chiedimi come sto. Gli studenti al tempo della pandemia’. L’incontro ha tracciato un primo quadro delle esperienze italiane di welfare culturale, mettendo in evidenza come la lettura possa agire nella costruzione della salute.

Tra i contributi, quelli di Simone Piccinini (Progetto Xanadu – Hamelin), Lucia Tringali (Casa Gavoglio, progetto How do you feel?), Catia Cavatorti con Massimiliano Anzivino, Francesco Caligaris e Alfonso Noviello (Laboratori Bibliosociali), Antonella Fallerini, Valentina Rovacchi ed Elisabetta Tamburini (Sapienza Università di Roma), e Ludovica Azzali (Radioimmaginaria). Le testimonianze raccolte hanno messo in luce come biblioteche e spazi culturali possano configurarsi come luoghi di cura, inclusione e crescita condivisa per i più giovani, veri e propri dispositivi di prossimità culturale.

Il terzo seminario, ‘In quale lingua leggiamo, quando leggiamo in Europa?’, svoltosi il 16 maggio 2025 durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, ha infine affrontato il tema della traduzione, con la partecipazione di Christoph Bläsi (Johannes Gutenberg University Mainz), Ella Sher (Ella Sher Literary Agency), Bruno Mazzoni (Premio nazionale per la traduzione) e Grzegorz Jankowicz (Polish Book Institute).

Questo fascicolo restituisce la pluralità di sguardi e i diversi approcci emersi nel percorso che abbiamo condiviso, offrendo non una sintesi, ma una mappa interpretativa aperta al dialogo tra studiosi, professionisti e lettori curiosi.

Siamo grati a Biblioteche oggi Trends per aver accolto questa riflessione collettiva, che intreccia ricerca e pratica, teoria ed esperienza. La geografia di pensieri e di esperienze che qui si ricompone invita a superare dicotomie solo apparenti – tra produzione culturale e partecipazione attiva, crescita economica e sviluppo umano, competizione e cooperazione, individualismo e comunità – e a riconoscere nella promozione della lettura un campo di intersezione privilegiato e un ambito intrinsecamente trasformativo, capace di generare sviluppo culturale, coesione sociale e futuro sostenibile.