N.2 2025 - Lettura, progresso umano e sviluppo economico: una prospettiva europea

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In quale lingua leggiamo, quando leggiamo in Europa? Accesso alla letteratura dalle lingue ‘piccole’ e/o remote

Christoph Bläsi

Professore di Book Studies presso il Gutenberg Institute for World Literature and Written Media, christoph.blaesi@uni-mainz.de

Per tutti i siti web la data di ultima consultazione è il 7 ottobre 2025.

Abstract

Questo articolo prende come punto di partenza la constatazione che la letteratura in lingue poco diffuse o considerate minoritarie come ad esempio la Romania, lo Sri Lanka o la Libia è solo raramente disponibile in traduzioni verso altre lingue, in particolare europee. Il motivo, così si dice di solito, è che gli editori pensano di non trovare un numero sufficiente di acquirenti per rendere economicamente sostenibile la traduzione e la pubblicazione. Il contributo si prefigge di scoprire se tale ipotesi sia supportata da cifre e inoltre se si possano individuare azioni capaci di migliorare una situazione ritenuta insoddisfacente da molte delle persone che operano in ambito culturale in un mondo sempre più globalizzato. In primo luogo, però, ci si pone una domanda cruciale: perché leggere letteratura proveniente da paesi stranieri/piccoli/emarginati è considerato una pratica utile e vantaggiosa?

English abstract

This article takes as its starting point the observation that literature in languages that are little used or considered minority languages is only rarely available in translations into other languages, particularly European ones. The usual explanation is that publishers believe they will not find a sufficient buyers to make the translation and publication economically viable. This article aims to investigate whether this hypothesis is supported by data and, furthermore, whether actions can be identified that might improve a situation considered unsatisfactory by many of the people working in the cultural field in an increasingly globalized world. First of all, however, a crucial question arises: why is reading literature from foreign/small/marginalized countries considered a useful and advantageous practice?

DOI: 10.3302/2421-3810-202502-063-01