N.1 2026 - Affrontare l’IA con intelligenza

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Cosa accadrà con l'intelligenza artificiale in biblioteca? Opinioni a confronto

Laura Ballestra

LIUC-Università Carlo Cattaneo

Derrick de Kerckhove

Università degli Studi di Torino sociologo e massmediologo

Andrea Marchitelli

Università del Piemonte Orientale EBSCO

Rossana Morriello

Università degli Studi della Tuscia Università degli Studi di Firenze

Riccardo Ridi

Osservatorio AIB sulla information literacy Università Ca’ Foscari di Venezia

Jeffrey Schnapp

Università degli Studi Roma Tre Harvard University

Anna Maria Tammaro

Biblioteca Nazionale di Firenze Editor - Digital Library Perspectives

Hanno preso parte a questa intervista: Laura Ballestra (LIUC-Università Carlo Cattaneo), Maria Cassella (Università degli Studi di Torino), Derrick de Kerckhove (sociologo e massmediologo),Maurizio Lana (Università del Piemonte Orientale),Andrea Marchitelli (EBSCO),Federico Meschini (Università degli Studi della Tuscia), Rossana Morriello (Università degli Studi di Firenze), Damiano Orru (Osservatorio AIB sulla information literacy), Riccardo Ridi (Università Ca’ Foscari di Venezia), Gino Roncaglia (Università degli Studi Roma Tre), Jeffrey Schnapp (Harvard University), Chiara Storti (Biblioteca Nazionale di Firenze), Anna Maria Tammaro (Editor - Digital Library Perspectives), Maurizio Vivarelli (già Università degli Studi di Torino).

Abbreviazioni ricorrenti:

IA: Intelligenza Artificiale

LLM: Large Language Models

VLM: Vision Language Models

RAG: Retrieval Augmented Generation

Abstract

Per decenni la diffusione del digitale ha modificato progressivamente tutti gli aspetti dell’attività bibliotecaria, dalla costruzione delle collezioni agli strumenti di mediazione, all’offerta dei servizi. Pur trattandosi di trasformazioni profonde – basti pensare alla smaterializzazione dei documenti o allo sviluppo di servizi da remoto – si può dire che sostanzialmente non sono cambiati i riferimenti essenziali e la funzione di raccordo complessivo esercitata dal bibliotecario. Da qualche tempo le applicazioni di Intelligenza artificiale (IA) sembrano mettere in discussione ogni certezza. Quanto questa nuova sfida possa incidere sulla natura stessa della biblioteca e della professione bibliotecaria è presto per dirlo. Abbiamo chiesto ad alcuni esperti italiani e stranieri di esprimersi su alcuni interrogativi che sono al centro del dibattito professionale.

DOI: 10.3302/2421-3810-202601-046-01