Oltre l’Intelligenza Artificiale: il ruolo umano tra informazione, creatività e mediazione culturale
Università della Svizzera italiana, colin.porlezza@usi.ch
Abstract
Il contributo analizza il ruolo dell’umano nell’ecosistema mediatico contemporaneo dell’intelligenza artificiale (IA), proponendo una riflessione che supera una concezione puramente tecnica dell’IA per concentrarsi sulle sue implicazioni culturali, informative e sociali. Attraverso una prospettiva critica basata su media e journalism studies, il testo esamina come la diffusione di sistemi generativi e algoritmici stia ridefinendo i processi di produzione, autenticazione e fruizione dell’informazione. A partire da casi emblematici di immagini sintetiche, disinformazione visuale e sperimentazioni giornalistiche come Il Foglio AI, l’analisi evidenzia come l’IA non rappresenti soltanto una sfida tecnologica, ma anche una trasformazione delle pratiche di fiducia, verifica e mediazione culturale. Particolare attenzione è dedicata al contesto svizzero, caratterizzato da una forte ambivalenza tra l’adozione professionale dell’IA da parte dei giornalisti e lo scetticismo del pubblico, soprattutto nei settori informativi percepiti come più sensibili. Il contributo sottolinea infine la necessità di sviluppare competenze critiche, modelli di governance trasparenti e nuove forme di alfabetizzazione mediale e di AI literacy, ribadendo che il futuro dell’informazione dipenderà non solo dalle capacità tecnologiche, ma dalla centralità del giudizio umano, della responsabilità e della governance.
English abstract
This contribution examines the human role within the contemporary media ecosystem of artificial intelligence (AI), advancing a perspective that moves beyond a purely technical conception of AI to address its broader cultural, informational, and social implications. Drawing on a critical framework grounded in media and journalism studies, the article explores how the diffusion of generative and algorithmic systems is reshaping processes of information production, authentication, and consumption. Through specific case studies involving synthetic images, visual disinformation, and journalistic experiments such as Il Foglio AI, the analysis demonstrates that AI represents not only a technological challenge, but also a profound transformation of practices of trust, verification, and cultural mediation. Particular attention is devoted to the Swiss context, characterized by a marked ambivalence between journalists’ professional adoption of AI and a persistent public skepticism, especially in news domains perceived as more sensitive. The contribution ultimately emphasizes the need to foster critical competencies, transparent governance models, and renewed forms of media and AI literacy, reaffirming that the future of information will depend not solely on technological capacities, but on the centrality of human judgment, responsibility, and governance.